POS.so POS.so Cloud Torna al sito
Home / Software DVR — Valutazione dei Rischi
Nuovo modulo · dal 30 agosto 2026

Il DVR non è il POS: sono due documenti diversi, e servono tutti e due

Il POS riguarda il cantiere. Il DVR riguarda l'azienda, e per l'art. 28 del D.Lgs. 81/08 lo deve avere ogni datore di lavoro che occupi anche un solo lavoratore. Dal 30 agosto POS.so Cloud lo compila in 18 passaggi guidati, partendo dai dipendenti, dalle attrezzature e dalle sostanze che hai già in anagrafica.

Due documenti, due obblighi diversi

È la domanda che ci fanno più spesso: «ho il POS, mi serve anche il DVR?». Sì, e non è una duplicazione: rispondono a due obblighi distinti.

DVRPOS
RiguardaL'azienda nel suo complesso: tutte le mansioni, tutti i luoghi di lavoro.Il singolo cantiere e le lavorazioni che vi si svolgono.
Chi lo deve avereOgni datore di lavoro con almeno un lavoratore, in qualsiasi settore.Ogni impresa esecutrice, per ciascun cantiere in cui opera.
RiferimentoArtt. 17 c.1 lett. a), 28 e 29.Art. 89 c.1 lett. h) e Allegato XV punto 3.2.
Quando si rielaboraAlla modifica del processo produttivo o dell'organizzazione, dopo infortuni significativi, quando la sorveglianza sanitaria lo rende necessario.A ogni nuovo cantiere, e quando cambiano lavorazioni o imprese.
Dove staCustodito presso l'unità produttiva cui si riferisce (art. 29 c.4).In cantiere, a disposizione del CSE e degli organi di vigilanza.
Un'impresa edile con dipendenti ha bisogno di entrambi: il DVR aziendale, uno solo, e un POS per ogni cantiere. E chi verifica l'idoneità tecnico-professionale (Allegato XVII) chiede anche il DVR fra i documenti da esibire.

Cosa chiede la legge

La valutazione dei rischi e la redazione del documento sono obblighi non delegabili del datore di lavoro (art. 17 c.1 lett. a): può farsi assistere da chi vuole, ma la firma e la responsabilità restano sue.

L'art. 28 comma 1 dice quanto deve essere larga la valutazione, e l'elenco sorprende chi pensa al DVR come a un adempimento formale: deve riguardare tutti i rischi, «ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, […] e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, […] nonché quelli connessi alle differenze di genere, all'età, alla provenienza da altri Paesi».

Il comma 2 elenca invece cosa il documento deve contenere. Sono i sei punti su cui si concentra un controllo, e la ragione per cui un DVR copiato da un modello quasi sempre non regge.

Lett.Contenuto richiesto dall'art. 28 c.2
a)La relazione sulla valutazione di tutti i rischi, con i criteri adottati. La scelta dei criteri è rimessa al datore di lavoro, con «semplicità, brevità e comprensibilità».
b)Le misure di prevenzione e protezione attuate e i DPI adottati.
c)Il programma delle misure per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza.
d)L'individuazione delle procedure e dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi devono provvedere.
e)I nominativi di RSPP, RLS e medico competente che hanno partecipato alla valutazione.
f)L'individuazione delle mansioni che espongono a rischi specifici e richiedono riconosciuta capacità professionale, esperienza e formazione.

Lo stesso comma vuole la data certa, o attestata dalla sottoscrizione del datore di lavoro e — ai soli fini della prova della data — da quelle del RSPP, del RLS e del medico competente ove nominato. Serve a dimostrare che la valutazione c'era prima, non dopo il controllo.

Infine l'art. 29 c.5: i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la valutazione sulla base delle procedure standardizzate. Non è un'esenzione dal documento — è un modo più snello di arrivarci.

Diciotto passaggi, nessuna pagina bianca

Il modulo non ti mette davanti a un foglio vuoto: ti fa domande, nell'ordine in cui la norma vuole le risposte. Ogni passaggio si può lasciare indietro e riprendere.

1Dati generali e attività (ATECO)
2Figure della sicurezza
3Reparti e unità produttive
4Valutazione dei rischi (P × D)
5Agenti fisici: rumore e vibrazioni
6Carichi — calcolo NIOSH
7Stress lavoro-correlato
8Madri, minori, lavoratori stranieri
9Lavoratori e mansioni
10Sorveglianza sanitaria
11Formazione obbligatoria
12Gestione delle emergenze
13Attrezzature
14Sostanze chimiche
15Registro infortuni
16Piano delle misure + Gantt
17Allegati
18Firme e stampa

Quello che non riscrivi

È il vantaggio vero di avere DVR e POS nello stesso programma: i dati stanno in un posto solo.

I dipendenti

Mansioni, idoneità e scadenze arrivano dall'anagrafica. Se assumi qualcuno, compare anche nel DVR.

Le attrezzature

Marca, modello e verifiche periodiche sono già registrate: nel DVR entrano con le loro scadenze.

Le sostanze

Le frasi H e i consigli P presi dalle schede di sicurezza distinguono da soli le sostanze pericolose.

Rumore e vibrazioni

Le valutazioni per mansione già fatte per l'azienda si riportano nel DVR senza rifare i calcoli.

La formazione

Il cruscotto dei corsi obbligatori per ruolo dice chi è scoperto, con l'Accordo Stato-Regioni 2025 già dentro.

Le schede di rischio

Le stesse 107 schede che usi nel POS si importano nella valutazione, già scritte e aggiornate.

Dove aiuta l'AI, e dove è meglio una domanda

L'intelligenza artificiale suggerisce i rischi a partire dal settore e dall'attività, propone quali delle 107 schede applicare e rilegge il documento finito segnalando cosa manca rispetto alla norma. Serve dove il contenuto cambia da azienda ad azienda.

Dove invece le domande sono sempre le stesse, abbiamo preferito un'intervista guidata. È il caso dello stress lavoro-correlato: dieci eventi sentinella da spuntare — infortuni, assenze, turnover, sanzioni disciplinari, segnalazioni del medico competente — e otto aree di contenuto e contesto del lavoro. Alla fine il programma compone il testo della valutazione preliminare secondo il metodo INAIL e propone un esito. Propone: la classificazione finale resta di chi firma.

Il risultato è che a parità di risposte il testo è sempre lo stesso — cosa che su un documento di sicurezza conta più della fantasia.

La stampa, e le quattro firme

Il PDF esce con tutte e diciotto le sezioni nell'ordine degli articoli, non solo con l'elenco dei rischi: ci sono gli agenti fisici, i carichi, lo stress, i gruppi vulnerabili, il protocollo sanitario, la formazione, le emergenze, gli infortuni e il programma delle misure con le scadenze. Dove manca un contenuto obbligatorio compare un avviso, invece di una pagina vuota che sembra completa.

Le firme sono quattro — datore di lavoro, RSPP, RLS e medico competente — e ognuna registra la propria data e ora, per la prova della data richiesta dall'art. 28 c.2. Ogni revisione resta storicizzata: si vede quando è stata fatta e cosa è cambiato.

Quanto costa

Modulo DVR
150€ +IVA / anno
per azienda · documenti e revisioni illimitati
  • Si attiva su qualsiasi piano
  • Già incluso in Enterprise e Studio
  • Scadenza propria, indipendente dalla licenza
  • Aggiornamenti normativi compresi

Un software per il DVR si compra normalmente a parte, con licenza propria, e i rischi specifici — rumore, chimico, stress, movimentazione dei carichi — si pagano spesso come moduli aggiuntivi. Qui sono dentro il modulo, non accanto.

Chi ha già Enterprise o Studio non paga nulla in più: il DVR, il PiMUS e il Piano delle Demolizioni sono compresi nel canone.

Disponibile dal 30 agosto 2026. I clienti già attivi possono richiedere l'attivazione dall'area riservata o all'assistenza.

Domande frequenti

Ho già il POS: mi serve anche il DVR?
Sì. Il POS riguarda il singolo cantiere, il DVR l'azienda. Se hai lavoratori dipendenti il DVR è obbligatorio a prescindere dai cantieri che apri, e ti viene chiesto anche fra i documenti per l'idoneità tecnico-professionale dell'Allegato XVII.
Ho meno di 10 dipendenti: basta l'autocertificazione?
No. Chi occupa fino a 10 lavoratori effettua la valutazione sulla base delle procedure standardizzate previste dall'art. 29 c.5: è una modalità semplificata di redazione, non un'esenzione dal documento.
Il DVR va aggiornato ogni anno?
Non c'è una scadenza annuale generalizzata. La rielaborazione è dovuta in occasione di modifiche del processo produttivo o dell'organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza, in relazione al grado di evoluzione della tecnica, a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. Nel programma restano però le misure con le loro scadenze: è lì che il documento va tenuto vivo.
Posso partire da un DVR che ho già?
Sì: i contenuti si inseriscono passaggio per passaggio e le schede di rischio della libreria si importano già scritte, quindi ricostruire un documento esistente è questione di ore, non di giorni. Anagrafiche, attrezzature e sostanze, se le usi già per il POS, sono a posto in partenza.
Chi si prende la responsabilità della valutazione?
Il datore di lavoro, sempre: è un obbligo non delegabile (art. 17 c.1 lett. a). Il software guida, calcola, ricorda e stampa — ma la valutazione e la firma restano di chi conosce l'azienda.
Questa pagina ha finalità informative e non sostituisce il testo di legge né la consulenza di un tecnico abilitato. I riferimenti sono al D.Lgs. 81/08 e successive modifiche, aggiornati alle disposizioni vigenti alla data di pubblicazione.

Vuoi vedere il DVR compilato sulla tua azienda?

Ti mostriamo il wizard con i tuoi dati reali in mezz'ora, senza impegno. Se hai già POS.so Cloud, l'anagrafica è già pronta.

Richiedi una demo