Il POS riguarda il cantiere. Il DVR riguarda l'azienda, e per l'art. 28 del D.Lgs. 81/08 lo deve avere ogni datore di lavoro che occupi anche un solo lavoratore. Dal 30 agosto POS.so Cloud lo compila in 18 passaggi guidati, partendo dai dipendenti, dalle attrezzature e dalle sostanze che hai già in anagrafica.
È la domanda che ci fanno più spesso: «ho il POS, mi serve anche il DVR?». Sì, e non è una duplicazione: rispondono a due obblighi distinti.
| DVR | POS | |
|---|---|---|
| Riguarda | L'azienda nel suo complesso: tutte le mansioni, tutti i luoghi di lavoro. | Il singolo cantiere e le lavorazioni che vi si svolgono. |
| Chi lo deve avere | Ogni datore di lavoro con almeno un lavoratore, in qualsiasi settore. | Ogni impresa esecutrice, per ciascun cantiere in cui opera. |
| Riferimento | Artt. 17 c.1 lett. a), 28 e 29. | Art. 89 c.1 lett. h) e Allegato XV punto 3.2. |
| Quando si rielabora | Alla modifica del processo produttivo o dell'organizzazione, dopo infortuni significativi, quando la sorveglianza sanitaria lo rende necessario. | A ogni nuovo cantiere, e quando cambiano lavorazioni o imprese. |
| Dove sta | Custodito presso l'unità produttiva cui si riferisce (art. 29 c.4). | In cantiere, a disposizione del CSE e degli organi di vigilanza. |
La valutazione dei rischi e la redazione del documento sono obblighi non delegabili del datore di lavoro (art. 17 c.1 lett. a): può farsi assistere da chi vuole, ma la firma e la responsabilità restano sue.
L'art. 28 comma 1 dice quanto deve essere larga la valutazione, e l'elenco sorprende chi pensa al DVR come a un adempimento formale: deve riguardare tutti i rischi, «ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, […] e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, […] nonché quelli connessi alle differenze di genere, all'età, alla provenienza da altri Paesi».
Il comma 2 elenca invece cosa il documento deve contenere. Sono i sei punti su cui si concentra un controllo, e la ragione per cui un DVR copiato da un modello quasi sempre non regge.
| Lett. | Contenuto richiesto dall'art. 28 c.2 |
|---|---|
| a) | La relazione sulla valutazione di tutti i rischi, con i criteri adottati. La scelta dei criteri è rimessa al datore di lavoro, con «semplicità, brevità e comprensibilità». |
| b) | Le misure di prevenzione e protezione attuate e i DPI adottati. |
| c) | Il programma delle misure per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza. |
| d) | L'individuazione delle procedure e dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi devono provvedere. |
| e) | I nominativi di RSPP, RLS e medico competente che hanno partecipato alla valutazione. |
| f) | L'individuazione delle mansioni che espongono a rischi specifici e richiedono riconosciuta capacità professionale, esperienza e formazione. |
Lo stesso comma vuole la data certa, o attestata dalla sottoscrizione del datore di lavoro e — ai soli fini della prova della data — da quelle del RSPP, del RLS e del medico competente ove nominato. Serve a dimostrare che la valutazione c'era prima, non dopo il controllo.
Infine l'art. 29 c.5: i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la valutazione sulla base delle procedure standardizzate. Non è un'esenzione dal documento — è un modo più snello di arrivarci.
Il modulo non ti mette davanti a un foglio vuoto: ti fa domande, nell'ordine in cui la norma vuole le risposte. Ogni passaggio si può lasciare indietro e riprendere.
È il vantaggio vero di avere DVR e POS nello stesso programma: i dati stanno in un posto solo.
Mansioni, idoneità e scadenze arrivano dall'anagrafica. Se assumi qualcuno, compare anche nel DVR.
Marca, modello e verifiche periodiche sono già registrate: nel DVR entrano con le loro scadenze.
Le frasi H e i consigli P presi dalle schede di sicurezza distinguono da soli le sostanze pericolose.
Le valutazioni per mansione già fatte per l'azienda si riportano nel DVR senza rifare i calcoli.
Il cruscotto dei corsi obbligatori per ruolo dice chi è scoperto, con l'Accordo Stato-Regioni 2025 già dentro.
Le stesse 107 schede che usi nel POS si importano nella valutazione, già scritte e aggiornate.
L'intelligenza artificiale suggerisce i rischi a partire dal settore e dall'attività, propone quali delle 107 schede applicare e rilegge il documento finito segnalando cosa manca rispetto alla norma. Serve dove il contenuto cambia da azienda ad azienda.
Dove invece le domande sono sempre le stesse, abbiamo preferito un'intervista guidata. È il caso dello stress lavoro-correlato: dieci eventi sentinella da spuntare — infortuni, assenze, turnover, sanzioni disciplinari, segnalazioni del medico competente — e otto aree di contenuto e contesto del lavoro. Alla fine il programma compone il testo della valutazione preliminare secondo il metodo INAIL e propone un esito. Propone: la classificazione finale resta di chi firma.
Il risultato è che a parità di risposte il testo è sempre lo stesso — cosa che su un documento di sicurezza conta più della fantasia.
Il PDF esce con tutte e diciotto le sezioni nell'ordine degli articoli, non solo con l'elenco dei rischi: ci sono gli agenti fisici, i carichi, lo stress, i gruppi vulnerabili, il protocollo sanitario, la formazione, le emergenze, gli infortuni e il programma delle misure con le scadenze. Dove manca un contenuto obbligatorio compare un avviso, invece di una pagina vuota che sembra completa.
Le firme sono quattro — datore di lavoro, RSPP, RLS e medico competente — e ognuna registra la propria data e ora, per la prova della data richiesta dall'art. 28 c.2. Ogni revisione resta storicizzata: si vede quando è stata fatta e cosa è cambiato.
Un software per il DVR si compra normalmente a parte, con licenza propria, e i rischi specifici — rumore, chimico, stress, movimentazione dei carichi — si pagano spesso come moduli aggiuntivi. Qui sono dentro il modulo, non accanto.
Chi ha già Enterprise o Studio non paga nulla in più: il DVR, il PiMUS e il Piano delle Demolizioni sono compresi nel canone.
Disponibile dal 30 agosto 2026. I clienti già attivi possono richiedere l'attivazione dall'area riservata o all'assistenza.
Ti mostriamo il wizard con i tuoi dati reali in mezz'ora, senza impegno. Se hai già POS.so Cloud, l'anagrafica è già pronta.
Richiedi una demo