L'art. 92 c.1 lett. b chiede al CSE di verificare l'idoneità del POS e la sua coerenza col PSC. Qui il confronto lo fa il programma, e ogni rilievo porta la pagina.
In breve
La verifica di coerenza fra POS e PSC è il controllo con cui il coordinatore per l'esecuzione accerta che il POS di ogni impresa sia idoneo e coerente con il PSC, di cui è piano complementare di dettaglio. Prima di lui, l'impresa affidataria verifica la congruenza dei POS delle imprese esecutrici rispetto al proprio.
Riferimenti: D.Lgs. 81/08, art. 92 c.1 lett. b; art. 97 c.3 lett. b · Tutte le guide
Chi coordina non redige i POS: li riceve. E poi deve verificarne l'idoneita' e la coerenza con il proprio PSC. Lo dice l'art. 92 comma 1 lettera b del D.Lgs. 81/08, fra gli obblighi del coordinatore per l'esecuzione.
Attenzione a non confonderlo con un obbligo diverso, che riguarda un altro soggetto: l'art. 97 comma 3 lettera b mette in capo all'impresa affidataria la verifica della congruenza dei POS delle imprese esecutrici rispetto al proprio. Due mestieri diversi, due documenti diversi. POS.so Cloud copre tutti e due.
| Chi | Cosa deve verificare | Riferimento |
|---|---|---|
| Coordinatore per l'esecuzione (CSE) | idoneita' del POS e sua coerenza col PSC | art. 92 c.1 lett. b |
| Impresa affidataria | congruenza dei POS delle imprese esecutrici rispetto al proprio | art. 97 c.3 lett. b |
Un PSC e un POS sono due documenti da centinaia di pagine. Verificarne la coerenza vuol dire tenerli aperti a fianco e cercare, capitolo per capitolo, che cosa il POS non dice: quale lavorazione del cronoprogramma non ha una fase corrispondente, quale misura del PSC non e' stata recepita, quale rischio e' rimasto senza risposta.
E' un lavoro di lettura incrociata, non di giudizio: proprio il genere di cosa in cui si perde tempo e si salta qualcosa. E va rifatto per ogni impresa che entra in cantiere.
Carichi il PSC del cantiere. Se il PSC l'hai scritto in POS.so, e' gia' li'.
Arrivano i POS: prima l'affidataria, poi i subappaltatori che entrano dopo. Ognuno si confronta con lo stesso piano.
Su tutto il documento, non solo sulle prime pagine.
Con la citazione e il numero di pagina, pronti da mandare all'impresa.
Non «il POS e' carente»: il passaggio citato e la pagina in cui si trova, o il punto del PSC che il POS non recepisce. E' la differenza fra un'osservazione che l'impresa puo' contestare e una a cui deve rispondere.
Sullo stesso cantiere ricontrolli quante volte vuoi, anche i POS integrati dopo le tue osservazioni. Quello che si consuma e' il cantiere, una volta sola.
Il verbale dei rilievi e' un documento che si stampa e si archivia: la verifica l'hai fatta, e si vede quando e su cosa.
La verifica e' compresa nel piano Coordinatore — 590 € + IVA all'anno, 20 cantieri compresi. Nel piano Studio e' un modulo da 290 € + IVA l'anno con 10 cantieri.
Altri cantieri si aggiungono a pacchetti da 10, a 100 € + IVA una tantum: non scadono col piano. Il PSC del cantiere si carica in PDF, da qualunque programma venga; il modulo PSC di POS.so (400 € + IVA l'anno) serve solo se il piano lo scrivi tu.
Portaci un PSC e un POS veri. Ti facciamo vedere i rilievi che escono, con la pagina accanto a ognuno.
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