Il POS e i suoi capitoli
Cosa deve contenere il Piano Operativo di Sicurezza e i piani che ne fanno parte.
Il Piano Operativo di Sicurezza (POS)
Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) è il documento che il datore di lavoro di ogni impresa esecutrice redige per il singolo cantiere in cui lavora. Va fatto prima dell'inizio dei lavori e contiene almeno quanto elencato dall'Allegato XV, punto 3.2.1. Non serve per la mera fornitura di materiali o attrezzature. Nei cantieri con più imprese l'affidataria ne verifica la congruenza e lo trasmette al coordinatore per l'esecuzione.
D.Lgs. 81/08, art. 89 c.1 lett. h; art. 96 c.1 lett. g e c.1-bis; art. 97 c.3 lett. b; art. 101 c.3; Allegato XVLeggi la guidaI contenuti minimi del POS
I contenuti minimi del POS sono l'elenco dell'Allegato XV, punto 3.2.1: dati dell'impresa e del cantiere, mansioni e figure della sicurezza, attività e modalità organizzative, opere provvisionali, macchine e impianti, sostanze pericolose con le schede di sicurezza, esito della valutazione del rumore, misure preventive e protettive, procedure complementari, DPI, formazione e informazione dei lavoratori. Un POS che non li riporta tutti non è idoneo.
D.Lgs. 81/08, Allegato XV punto 3.2.1Leggi la guidaLe schede di sicurezza (SDS) nel POS
Il POS deve contenere l'elenco delle sostanze e miscele pericolose usate in cantiere con le relative schede di dati di sicurezza (SDS). La scheda la fornisce chi vende il prodotto, nelle 16 sezioni previste dal regolamento REACH; le indicazioni di pericolo (frasi H) e i consigli di prudenza (frasi P) seguono il regolamento CLP.
D.Lgs. 81/08, Allegato XV punto 3.2.1 lett. e; Reg. CE 1907/2006 (REACH) art. 31; Reg. CE 1272/2008 (CLP)Leggi la guidaIl programma delle demolizioni
Nei lavori di demolizione la successione dei lavori deve risultare da un programma delle demolizioni contenuto nel POS, che tiene conto del PSC dove c'è e resta a disposizione degli organi di vigilanza. Prima di cominciare va verificato lo stato di conservazione e di stabilità delle strutture da demolire.
D.Lgs. 81/08, art. 150 c.1; art. 151 c.2Leggi la guidaAmianto: Piano di Lavoro o notifica
Prima di demolire o rimuovere materiali che contengono amianto il datore di lavoro predispone un Piano di Lavoro e lo invia all'organo di vigilanza almeno 30 giorni prima dell'inizio: questo invio sostituisce la notifica. Per gli altri lavori che possono esporre ad amianto, come manutenzione, incapsulamento o campionamento, serve invece la notifica prima dell'inizio dei lavori. Il valore limite è 0,01 fibre per cm³ su 8 ore.
D.Lgs. 81/08, Titolo IX Capo III: art. 250, art. 254 c.1, art. 256 c.2, c.5 e c.6 (testo dopo il D.Lgs. 213/2025)Leggi la guidaIl PiMUS dei ponteggi
Il PiMUS (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio) è il piano che il datore di lavoro dell'impresa che usa il ponteggio fa redigere da una persona competente, con i contenuti dell'Allegato XXII, e mette a disposizione del preposto e dei lavoratori. Il ponteggio si monta, si smonta e si trasforma sotto la diretta sorveglianza di un preposto, da lavoratori con la formazione dell'Allegato XXI.
D.Lgs. 81/08, art. 136 c.1, c.6 e c.8; Allegati XXI e XXIILeggi la guidaSubappalto e idoneità tecnico-professionale
L'impresa affidataria verifica l'idoneità tecnico-professionale delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi a cui affida i lavori, sulla base dei documenti dell'Allegato XVII (iscrizione alla Camera di commercio, DVR, DURC, dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione). Verifica poi la congruenza dei loro POS rispetto al proprio prima di trasmetterli al coordinatore per l'esecuzione.
D.Lgs. 81/08, art. 26 c.1 lett. a; art. 97 c.2 e c.3 lett. b; Allegato XVIILeggi la guidaI documenti dell'azienda e del committente
Documenti che non riguardano il singolo cantiere ma l'azienda o il committente.
Il DVR, Documento di Valutazione dei Rischi
Il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) è il documento con cui il datore di lavoro valuta tutti i rischi della propria azienda, mansione per mansione, e programma le misure per ridurli. È obbligatorio con anche un solo lavoratore, non si può delegare e deve avere data certa. Riguarda l'azienda; il POS riguarda il singolo cantiere, e un'impresa edile con dipendenti deve avere entrambi.
D.Lgs. 81/08, art. 17 c.1 lett. a; art. 28; art. 29Leggi la guidaIl DUVRI, rischi da interferenze
Il DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze) lo redige il datore di lavoro committente che affida lavori, servizi o forniture a imprese o lavoratori autonomi dentro la propria azienda. Valuta solo i rischi nati dall'incontro fra le attività, non quelli propri dell'appaltatore. Non serve per i servizi di natura intellettuale, le mere forniture e i lavori fino a cinque uomini-giorno senza rischi particolari; nei cantieri il suo ruolo lo svolgono PSC e POS.
D.Lgs. 81/08, art. 26 c.3 e c.3-bis; art. 96 c.2Leggi la guidaIl coordinamento nei cantieri con più imprese
PSC, coordinatori e verifica dei POS.
Il PSC, Piano di Sicurezza e Coordinamento
Il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) è il piano che il coordinatore per la progettazione redige quando in cantiere è prevista la presenza, anche non contemporanea, di più imprese esecutrici. Organizza le lavorazioni per evitare le interferenze e contiene la stima dei costi della sicurezza, che non sono soggetti a ribasso d'asta. I contenuti minimi sono nell'Allegato XV.
D.Lgs. 81/08, art. 90 c.3; art. 91 c.1 lett. a; art. 100; Allegato XV punti 2 e 4Leggi la guidaLa verifica di coerenza fra POS e PSC
La verifica di coerenza fra POS e PSC è il controllo con cui il coordinatore per l'esecuzione accerta che il POS di ogni impresa sia idoneo e coerente con il PSC, di cui è piano complementare di dettaglio. Prima di lui, l'impresa affidataria verifica la congruenza dei POS delle imprese esecutrici rispetto al proprio.
D.Lgs. 81/08, art. 92 c.1 lett. b; art. 97 c.3 lett. bLeggi la guidaIl coordinatore per la sicurezza: CSP e CSE
Quando in cantiere è prevista la presenza di più imprese esecutrici, il committente nomina il coordinatore per la progettazione (CSP), che redige il PSC e il fascicolo dell'opera, e il coordinatore per l'esecuzione (CSE), che verifica l'applicazione del PSC e l'idoneità dei POS delle imprese.
D.Lgs. 81/08, art. 90 c.3 e c.4; art. 91; art. 92Leggi la guidaIn cantiere
Caldo, firme dei documenti e richieste dei committenti.
Il caldo in cantiere e le ordinanze regionali
Le ordinanze caldo sono provvedimenti delle Regioni che, nei giorni a rischio, vietano il lavoro all'aperto con esposizione prolungata al sole in una fascia oraria, di solito fra le 12:30 e le 16:00. Si aggiungono all'obbligo del datore di lavoro di valutare il rischio da microclima e di organizzare pause, turni e acqua per i lavoratori.
Ordinanze regionali (variano per Regione e anno); D.Lgs. 81/08, art. 28 e art. 180Leggi la guidaLa firma elettronica avanzata (FEA)
La firma elettronica avanzata (FEA) è una firma elettronica connessa unicamente a chi firma, che permette di identificarlo e di accorgersi di ogni modifica successiva del documento. Per il Codice dell'Amministrazione Digitale un documento informatico con FEA soddisfa il requisito della forma scritta.
Reg. UE 910/2014 (eIDAS) art. 26; D.Lgs. 82/2005 (CAD) art. 20 c.1-bisLeggi la guidaIl RAMS (Risk Assessment and Method Statement)
Il RAMS (Risk Assessment and Method Statement) è un documento di origine anglosassone che descrive, per una singola lavorazione, la sequenza di lavoro, i rischi e le misure. Nessuna norma italiana lo impone: lo chiede il committente per contratto, spesso in inglese. Non sostituisce il POS, che resta obbligatorio.
Richiesta contrattuale; il POS resta quello del D.Lgs. 81/08, Allegato XVLeggi la guidaLe guide riassumono la normativa per orientarsi; non sostituiscono il testo di legge né la valutazione di chi firma i documenti. Testo vigente consultato su Normattiva.
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